Salmi/Come vuole il Signore/011

Da Tempo di Riforma.

8. Il dono della musica?

Il dono della musica è un dono dello Spirito Santo?

Indubbiamente Iddio dà ad alcuni notevoli talenti musicali e capacità di mettere in forma metrica adattata alla musica notevoli composizioni. Questo lo si riconosce: non siamo, infatti, costretti ad usare melodie particolari, né ad usare particolari traduzioni della Bibbia. Versioni dei salmi con musiche nuove e versioni dei Salmi in altra forma sono ben possibili. Ciò che si esclude, però, è l'utilizzo di poesie e prose nel culto non corrispondenti a quelle della Bibbia. Dio vuole che i nostri pensieri ed espressioni di culto corrispondano alla verità rivelata.

Inoltre, nei doni dati dallo Spirito per l'edificazione della Chiesa vi sono elencati ogni sorta di doni, ma non c'è alcuna traccia di poeti e musicisti sacri! Invano cercheremmo il ministero del musicista nel Nuovo Testamento. Gli apostoli e tutti coloro che avrebbero creduto tramite la loro parola, avevano, ed hanno ancora, la promessa dello Spirito Santo per sovvenire alla debolezza delle loro preghiere, e in tutto ciò che avrebbe potuto essere utile per il servizio cristiano eccetto la preparazione di canti di lode: "Nello stesso modo anche lo Spirito sovviene alle nostre debolezze, perché non sappiamo ciò che dobbiamo chiedere in preghiera, come si conviene, ma lo Spirito stesso intercede per noi con sospiri ineffabili" (Ro. 8:26). C'è la promessa dell'assistenza dello Spirito nell'offerta della lode, perché Paolo dice: "Che si deve dunque fare? Pregherò con lo spirito, ma lo farò anche con la mente; canterò con lo spirito, ma canterò anche con la mente" (1 Co. 14:15). Qui però non si parla della promessa di assistenza nella composizione di brani da usarsi nella lode. Non c'è alcuna indicazione nel Nuovo Testamento che il Libro dei Salmi debba essere sostituito o integrato con altri di composizione umana.