Salmi/Come vuole il Signore/007

Da Tempo di Riforma.

4. Pregare spontaneamente equivale a cantare spontaneamente?

"Se possiamo usare le nostre proprie parole per pregare perché non farlo anche nel canto di lode? Non ho diritto ad usare le mie proprie parole nella lode tanto quanto faccio nella preghiera?".

(1) Nella preghiera chiediamo le cose di cui abbiamo bisogno, ma nella lode ascriviamo a Dio la gloria dovuta al Suo nome. Le nostre necessità variano a seconda delle circostanze. Dio però è immutabile, e la Sua lode è sempre la stessa. La lode è appropriata in ogni circostanza. La gloria di Dio è sempre la stessa, e quindi la stessa collezione di canti servirà per esprimere la Sua lode d'età in età.

(2) Nella preghiera sono i nostri pensieri a suggerire le parole. I nostri desideri e sentimenti determinano il linguaggio che usiamo. Nella lode, però, le parole sono designate a suggerire esse stesse i pensieri e i sentimenti che dovremmo avere! La prescrizione della lode è intesa a suggerire i pensieri più appropriati.

(3) Nella preghiera spontanea, ciascuno prega in successione, ma la lode è esercizio collettivo, all'unisono, simultaneo. La forma preparata prima, è quindi assolutamente necessaria. Possiamo pregare senza avere materiale preparato in precedenza, ma non possiamo così lodare il Signore. Com'è possibile per un'assemblea al culto unirsi nel canto di un salmo o di un inno, se prima sia le parole che la tonalità non è conosciuto in anticipo e concordato?

(4) Dio ha ritenuto opportuno fare una differenza fra preghiera e lode, perché ha fornito alla Chiesa un libro di lodi, e non uno di preghiere. Ecco il comando di Dio a pregare: "Non siate in ansietà per cosa alcuna, ma in ogni cosa le vostre richieste siano rese note a Dio mediante preghiera e supplica, con ringraziamento" (Fl. 4:6). Questo implica che dobbiamo esprimere la preghiera con le nostre proprie parole.

(5) Il Signore Gesù ci ha dato la preghiera che va sotto il nome di "Padre nostro", ma né Cristo né gli apostoli si sono limitati a quella preghiera. Era solo un modello. Ma dov'è la canzone divina, dataci come modello, con il comando: "cantate Salmi, inni, e cantici spirituali secondo questo modello?".

(6) Il Signore ci ha promesso assistenza per trovar parole per le nostre preghiere, ma non troviamo promesse per il componimento di canzoni, tanto più che è molto più difficile comporre canzoni che preghiere! Inoltre, è strano che i discepoli fossero lasciati a farsi i propri inni come si facevano le loro preghiere, ed essi per queste non avessero mai chiesto l'aiuto del Signore! Chiedono a Gesù: "Signore, insegnaci a pregare". Non chiedono mai, però, "Signore, insegnaci a comporre inni e musica come hai fatto con il tuo servitore Davide". I compositori di inni, allora, non sentivano questa necessità?