Salmi/Come vuole il Signore/006: differenze tra le versioni

Da Tempo di Riforma.
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Versione attuale delle 20:28, 25 dic 2013

3. La predicazione è pur fatta di parole non ispirate

Si chiede: "Perché non possiamo usare le nostre proprie parole nel cantare lodi a Dio, proprio come il predicatore usa legittimamente parole proprie per predicare e, se lo vuole, ben può citare poesia, o anche cantarla, se può cantare più efficacemente di quanto non possa predicare?

(1) E' diverso rivolgersi ad un'assemblea e rivolgersi a Dio. Il predicatore non predica al Dio altissimo, parla alla gente che ha di fronte a sé. Queste due cose non si possono confondere.

(2) Abbiamo il comando di predicare l'Evangelo, ma non ci sono date le parole che dobbiamo usare per predicare e insegnare: è implicito che dobbiamo usare le nostre proprie parole. Lo hanno fatto gli apostoli e così ha inteso la Chiesa in tutto il mondo. Dio però ha dato alla Chiesa un libro di lodi, non ci ha dato alcun libro normativo di sermoni.

(3) Dov'è il comando di Dio di comporre canti di lode e di usarli nel culto di Dio?