Salmi/Come vuole il Signore/002

Da Tempo di Riforma.

2. Perché cantare i Salmi?

Perché i Salmi della Bibbia sono esattamente ciò che Dio ci prescrive di cantare nel culto che è a Lui dovuto. “Venite, cantiamo con gioia al SIGNORE, acclamiamo alla ròcca della nostra salvezza! Presentiamoci a lui con lodi, celebriamolo con salmi!” (Sl. 95:1,2).

Anche il Nuovo Testamento contiene simili esortazioni, in particolare: Efesini 5:19 e Colossesi 3:16, che considereremo fra un attimo. Questo la chiesa cristiana ha fatto diligentemente fin dalla sua antichità. Le tracce di quest’uso si riscontrano ancora nel movimento monastico e nell’ortodossia orientale. Il canto dei Salmi era andato largamente perduto nel corso dei secoli, ma era stato ricuperato dalla Riforma protestante, il cui principio vitale era il dovere di attenerci strettamente, per quanto riguarda la fede e la condotta del popolo di Dio, alle prescrizioni bibliche.

Ancora una volta, però, l’uso di cantare i Salmi (e soltanto quelli!) si è gradualmente rarefatto persino nelle chiese derivanti dalla Riforma. Sembra, così, esservi quasi un’esatta corrispondenza fra decadenza della chiesa = abbandono del canto dei Salmi, risveglio della chiesa = ricupero del canto dei Salmi. Un fenomeno casuale? No, perché la chiesa si risveglia e torna a vivere ogni qual volta prende sul serio, con fede ed ubbidienza, la Parola di Dio.