Ginevra/ginevra03

Da Tempo di Riforma.

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III. La legge di Dio uguale per tutti

In quanto non vi è che un solo Signore e Maestro che possa avere dominio sulla nostra coscienza e in quanto la Sua volontà è la sola regola di ogni giustizia, noi confessiamo che tutta la nostra vita debba essere regolata dai comandamenti della Sua santa legge, nella quale è contenuta ogni perfezione di giustizia, e che noi non dobbiamo avere altra regola di vita buona e giusta, né inventarci altre opere buone per integrare quelle che vi sono contenute, com'è scritto in Esodo 20:

  • 1 Allora Dio pronunciò tutte queste parole:
  • 2 «Io sono il SIGNORE, il tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla casa di schiavitù.
  • 3 Non avere altri dèi oltre a me.
  • 4 Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. 5 Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il SIGNORE, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l'iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, 6 e uso bontà, fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.
  • 7 Non pronunciare il nome del SIGNORE, Dio tuo, invano; perché il SIGNORE non riterrà innocente chi pronuncia il suo nome invano.
  • 8 Ricòrdati del giorno del riposo per santificarlo. 9 Lavora sei giorni e fa' tutto il tuo lavoro, 10 ma il settimo è giorno di riposo, consacrato al SIGNORE Dio tuo; non fare in esso nessun lavoro ordinario, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo servo, né la tua serva, né il tuo bestiame, né lo straniero che abita nella tua città; 11 poiché in sei giorni il SIGNORE fece i cieli, la terra, il mare e tutto ciò che è in essi, e si riposò il settimo giorno; perciò il SIGNORE ha benedetto il giorno del riposo e lo ha santificato.
  • 12 Onora tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano prolungati sulla terra che il SIGNORE, il tuo Dio, ti dà.
  • 13 Non uccidere.
  • 14 Non commettere adulterio.
  • 15 Non rubare.
  • 16 Non attestare il falso contro il tuo prossimo.
  • 17 Non concupire la casa del tuo prossimo; non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna del tuo prossimo».


Pourtant quil est le seul Seigneur et maistre qui a la domination sur noz consciences, et aussy que sa voullunte est la seulle reigle de toute iustice, nous confessons que toute nostre vie doibt estre reiglee aux commandemens de sa saincte loy, en laquelle est contenue toute perfection de iustice, et que ne debvons avoir aultre reigle de bien vivre et iustement, ne inventer aultres bonnes oeuvres pour complaire a luy, que celles qui y sont contenues, ainsy quil sensuyt: Exode 20. Ie suis le Seigneur ton Dieu, qui tay tyre hors de la terre dEgipte, de la mayson de servitude. Tu nauras point daultres dieux devant moy. Tu ne te feras aucune ymage ne semblance des choses qui sont au ciel las sus, ne en la terre ca bas, ne es eaues dessoubz la terre. Tu ne leur feras inclination et ne leur serviras, car ie suis le Seigneur ton Dieu, fort, ialoux, visitant liniquite des peres sur les enfans en la et faisant misericorde en milles generations a ceulx qui mayment et gardent mes commandemens. Tu ne prendras point pour innocent celuy qui prenda son nom en vain, car Dieu ne tiendra point pour innocent celuy qui prendra son nom en vain. Aye souvenance du iour du repoz pour le sanctifier: six iours to tavailleras et feras toute ton oeuvre, le septiesme oeuvre, cest le repoz du Seigneur ton Dieu. Tu ne feras aucune oeuvre, ne toy, ne ton filz, ne ta fille, ne ton serviteur, ne ta chambrier, ne ton bestial, ne lestranger qui est dedens tes portes: car en six iours Dieu a faict le ciel et la terre, la mer et tout ce qui est en iceulx, et sest repose au septiesme iour: pourtant il a beneist le iour du repoz et la sanctifie. Honore ton pere et ta mere affin que tes iours soient prolongez sur la tere laquelle le Seigneur ton Dieu te donnera. Tu ne tueras point. Tu ne paillarderas point. Tu ne dsroberas point. Tu ne diras point faulx tesmoignage contre ton prochain. Tu ne convoiteras point la miason de ton prochain et ne desireras point sa femme, ne son serviteur, ne sa chambriere, ne son beuf, ne son asne, ne aultre chose qui sot a luy.