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D/R 165 - indice - D/R 167

166. D. A chi deve essere amministrato il battesimo?

R. Il battesimo non deve essere amministrato ad alcuno che si sia fuori dalla chiesa visibile, e quindi estraneo al patto della promessa, finché non professi la sua fede in Cristo, e l’obbedienza a lui [1066]. I bambini, però, che nascono da genitori che professino la fede in Cristo e l’obbedienza a lui (entrambi o anche solo uno di essi), sono da considerarsi parte del popolo del patto e quindi devono essere battezzati [1067].

[1066] Atti 8:36-37; Atti 2:38; [1067] Genesi 17:7,9; Galati 3:9,14; Colossesi 2:11-12; Atti 2:38-39; Romani 4:11-12; 1 Corinzi 7:14; Matteo 28:19; Luca 18:15-16; Romani 11:16.


Q. 166. Unto whom is baptism to be administered?

A. Baptism is not to be administered to any that are out of the visible church, and so strangers from the covenant of promise, till they profess their faith in Christ, and obedience to him,[1066] but infants descending from parents, either both, or but one of them, professing faith in Christ, and obedience to him, are in that respect within the covenant, and to be baptized.[1067]


Commento

Il cristianesimo evangelico riformato presenta storicamente posizioni che si differenziano sia da quelle del Cattolicesimo romano, sia da quelle delle chiese battistiche. Esso considera le concezioni prevalenti in quegli ambienti fondamentalmente devianti o in un verso o nell'altro.

La comprensione del messaggio biblico portata avanti dalla teologia riformata classica al riguardo del Battesimo si fonda sulla persuasione che vi sia fondamentale continuità fra l'Antico e il Nuovo Testamento. Il popolo di Dio e uno, come uno il patto che lo lega a Dio. Il Signore e Salvatore Gesù Cristo "non fonda una nuova religione", ma in quanto atteso Messia, porta a compimento la fede di Israele. Vi è dunque corrispondenza fra quanto insegnato nell'Antico Testamento e quanto insegnato nel Nuovo.

Il principio biblico stabilito dal Catechismo è che solo coloro che sono membri della Chiesa visibile possono giustamente ricevere il sacramento del Battesimo.

I membri della Chiesa visibile possono essere distinti in due classi:

  • Coloro che hanno fatto una personale professione di fede in Cristo e di ubbidienza a Lui. Le persone che non appartengono alla Chiesa possono diventarne membro facendo una pubblica professione di fede e di ubbidienza in Cristo. Sulla base di tale professione essi sono ammessi come membri di chiesa e quindi, in quanto tali, sono battezzati. Dopodiché i loro nomi sono iscritti nel registro della particolare comunità cristiana dove è stato loro amministrato il Battesimo. Il loro battesimo suggella sia la loro formale ammissione a membri della Chiesa che un privilegio che loro appartiene come membri.
  • I loro figli che ancora non sono in grado di fare una personale professione di fede. I figli di uno o di entrambi i genitori cristiani nascono nella chiesa così come i figli acquisiscono dalla nascita la cittadinanza dei loro genitori. I figli di genitori cristiani sono battezzati perché sono membri della chiesa dalla loro nascita. Essi sono membri della Chiesa dalla nascita in forza del patto di Dio con i loro genitori, che è continuazione del patto fatto con Abrahamo che include non solo lui, ma anche i suoi figli. I figli di genitori cristiani, però, non godono di tutti i privilegi di essere membri della Chiesa fintanto che essi stessi non facciano una personale professione di fede e di ubbidienza in Cristo. Su quella base essi sono ammessi alla Cena del Signore.

Alla pratica del battesimo dei figli dei genitori cristiani si contrappongono diverse contestazioni che possono, però, essere contraddette:

  • Nel Nuovo Testamento non c'è alcun comando di battesimo di bambini. Non è però necessario alcun comando in questo senso. Il Battesimo dei bambini è fondato sul Patto di Dio stipulato con Abrahamo. Nell'Antico Testamento i figli di coloro che facevano parte del popolo di Dio ricevevano nella circoncisione il loro suggello di appartenenza. Nel Nuovo Testamento questo segno è il Battesimo. Non ci aspettiamo di trovare nel Nuovo Testamento un comando di battezzare i bambini, al contrario, se i pregiudizi battistici fossero corretti e se vi fosse stata un'esplicita differenziazione dalle pratiche dell'Antico Testamento, ci dovrebbe essere un esplicito comando di non battezzare i bambini.
  • Nel Nuovo Testamento non c'è alcun esempio di battesimo di bambini. È vero che non c'è prova alcuna che nella chiesa del primo secolo (quella a cui rende testimonianza il Nuovo Testamento) venissero battezzati i bambini. Non c'è, però, nemmeno alcuna evidenza che le donne partecipassero alla Cena del Signore. Vi sono però un certo numero di testi che lo lasciano presupporre. Per esempio, il carceriere di Filippi "subito fu battezzato lui con tutti i suoi" (Atti 16:33). Paolo aveva battezzato: "...anche la famiglia di Stefana" (1 Corinzi 1:16). Cornelio pure era stato battezzato con tutti i suoi: "L'indomani arrivarono a Cesarea. Cornelio li stava aspettando e aveva chiamato i suoi parenti e i suoi amici intimi ... E comandò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo. Allora essi lo pregarono di rimanere alcuni giorni con loro" (Atti 10:24,48).
  • I bambini piccoli non possono comprendere il significato del Battesimo e quindi non possono averne beneficio. Gesù aveva accolto presso di Sé e benedetto dei bambini piccoli senza che questi si rendessero del tutto conto di chi Lui fosse e perché i loro genitori avevano voluto che Lui li benedicesse. Come altrove nella Bibbia la fede dei genitori è accolta per dei bambini (cfr. Marco 9:24-27).
  • La maggior parte di coloro che sono stati battezzati da bambini crescono come non credenti o più tardi nella vita diventano solo cristiani nominali. Questo può avvenire, ma non è stato ma provato che sia la regola! Anche altri che vengono battezzati da adolescenti o da adulti si rivelano in seguito non credenti autentici, ma persone che hanno chiesto di essere battezzate per motivi spuri o che hanno fatto una professione di fede del tutto formale. Le chiese dove è presente formalismo e secolarizzazione conoscono questi fenomeni non perché battezzino i bambini, ma perché è carente l'insegnamento biblico, la cura pastorale e la pratica della disciplina ecclesiastica, che pure fanno parte della vita cristiana comunitaria.
  • Il Battesimo dei bambini è una superstizione cattolico-romana. Il fatto che il Cattolicesimo romano abbia associato il battesimo dei bambini a concetti errati e superstiziosi, non prova che la pratica stessa sia sbagliata. In quel caso, infatti, è necessario correggere e riformare le concezioni cattoliche romane, non respingere il battesimo dei bambini. Sarebbe come il classico "buttare via il bambino con l'acqua del bagno!". La pratica del battesimo dei bambini esisteva molto tempo prima che si sviluppasse il Cattolicesimo romano.

Ulteriori questioni

È corretto dire che i figli battezzati di genitori cristiani diventino membri di chiesa solo dopo la loro professione di fede? Non è corretto dire che i figli battezzati di genitori cristiani diventino membri di Chiesa dopo la loro professione di fede, perché ne sono già membri! Non si diventa, ad esempio, cittadini italiani solo dopo aver raggiunto i 18 anni, ma a 18 anni conseguono il diritto di votare. La cittadinanza comporta privilegi scalari. Dire che i figli battezzati dei credenti diventino membri di chiesa dopo la loro professione di fede, rivela l'influenza dell'ideologia individualista battistica, contraria ai principi del patto di grazia presentati nei Canoni di Westminster e che riteniamo fedeli all'insegnamento biblico. È necessario un insegnamento diligente e perdurante nei concetti biblici di popolo di Dio e di patto per sradicare questa diffusa mentalità dalle parvenze di sensatezza, ma che, influenzate da un individualismo radicale, non considera con sufficiente attenzione e non valorizza come dovrebbe l'aspetto comunitario e storico del popolo di Dio. Il rapporto con Dio ha sia una dimensione individuale che una dimensione comunitaria e l'una non può essere staccata dall'altra.