Catmagwest/catmagwest106: differenze tra le versioni

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'''106. D. Cosa ci è specialmente insegnato nel primo Comandamento con le parole 'davanti a me'?'''
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'''Queste parola 'davanti a me' o 'davanti al mio volto', nel primo comandamento, ci insegnano che Dio, che vede tutte le cose, nota particolarmente, e ne è molto dispiaciuto, del peccato di avere un qualunque altro Dio. Tali espressioni sono un argomento per dissuaderci da esso, e per renderlo ancora più grave come la provocazione più impudente [515]. Inoltre, queste parole sono usate anche per persuaderci a fare tutto ciò che facciamo al Suo servizio giacché siamo costantemente sotto i Suoi occhi [516].'''
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[515] Ezechiele 8:5-6; Salmi 44:20-21; [516] 1 Cronache 28:9.
  
'''R. Queste parola 'davanti a me' o 'davanti al mio volto', nel primo comandamento, ci insegnano che Dio, che vede tutte le cose, nota particolarmente, e ne è molto dispiaciuto, del peccato di avere un qualunque altro Dio. Tali espressioni sono un argomento per dissuaderci da esso, e per  renderlo ancora più grave come la provocazione più impudente. Inoltre, queste parole sono usate anche per persuaderci a fare tutto ciò che facciamo al Suo servizio giacché siamo costantemente sotto i Suoi occhi.'''
 
  
 
== Testo originale ==
 
== Testo originale ==

Versione attuale delle 10:56, 14 apr 2018

D/R 105 - indice - D/R 107

106. Cosa ci è specialmente insegnato nel primo Comandamento con le parole 'davanti a me'?

Queste parola 'davanti a me' o 'davanti al mio volto', nel primo comandamento, ci insegnano che Dio, che vede tutte le cose, nota particolarmente, e ne è molto dispiaciuto, del peccato di avere un qualunque altro Dio. Tali espressioni sono un argomento per dissuaderci da esso, e per renderlo ancora più grave come la provocazione più impudente [515]. Inoltre, queste parole sono usate anche per persuaderci a fare tutto ciò che facciamo al Suo servizio giacché siamo costantemente sotto i Suoi occhi [516].

[515] Ezechiele 8:5-6; Salmi 44:20-21; [516] 1 Cronache 28:9.


Testo originale

Inglese Latino
Q. What are we specially taught by these words before me in the first commandment? A. These words before me, or before my face, in the first commandment, teach us, that God, who sees all things, takes special notice of, and is much displeased with, the sin of having any other God: that so it may be an argument to dissuade from it, and to aggravate it as a most impudent provocation: as also to persuade us to do as in his sight, whatever we do in his service. Q. Illa verba in primo mandato [Coram me] quid nos precipue docent? R. Verba isthaec [Coram me] sive coram facie mea in primo mandato nos docent Deum qui videt omnia, peccatum alium quemvis habendi Deum cum imprimis advertere, tum vero eo offendi plurimum; nempe et argumento sit quo nos a peccato isthoc absterreamur, peccatum vero ipsum et aggravetur tanquam impudentissima provocatio, ut nos denique quam ei exhibemus obedientiam, eandem praestare tanquam in ipsius conspectu excitemur.

Riferimenti biblici

  • Dio vede ed è grandemente dispiaciuto del peccato di avere altri dei. "Egli mi disse: «Figlio d'uomo, alza ora gli occhi verso il settentrione». Io alzai gli occhi verso il settentrione, ed ecco che al settentrione della porta dell'altare, all'ingresso, stava quell'idolo della gelosia. Egli mi disse: «Figlio d'uomo, vedi ciò che fanno costoro? le grandi abominazioni che la casa d'Israele commette qui, perché io mi allontani dal mio santuario? Ma tu vedrai altre abominazioni ancora più grandi»" (Ezechiele 8:5-6); "Se avessimo dimenticato il nome del nostro Dio, e avessimo teso le mani verso un dio straniero, Dio, forse, non l'avrebbe scoperto? Infatti, egli conosce i pensieri più nascosti" (Salmo 44:20-21).
  • Dato che Dio vede e conosce ogni cosa, dovremmo rammentarci di questo e renderci conto che dobbiamo vivere e lavorare "sotto i Suoi occhi". "E tu, Salomone, figlio mio, riconosci il Dio di tuo padre e servilo con cuore integro e con animo volenteroso; poiché il SIGNORE scruta tutti i cuori e penetra tutti i disegni e tutti i pensieri. Se tu lo cerchi, egli si lascerà trovare da te; ma, se lo abbandoni, egli ti respingerà per sempre" (1 Cronache 28:9).
  • Un servitore di Dio che ha vissuto e lavorato consapevole di essere "sotto i Suoi occhi". "Elia rispose: «Com'è vero che vive il SIGNORE degli eserciti di cui sono servo, oggi mi presenterò ad Acab»" (1 Re 18:15).
  • Tutte le cose sono viste e conosciute da Dio. "E non v'è nessuna creatura che possa nascondersi davanti a lui; ma tutte le cose sono nude e scoperte davanti agli occhi di colui al quale dobbiamo render conto" (Ebrei 4:13).

Commento

Tutta la nostra vita è vissuta "davanti a Dio", "sotto i Suoi occhi". Tutta la nostra vita, inclusi pensieri, parole ed opere, come pure la condizione del nostro cuore, del nostro intimo, è sempre osservata e conosciuta da Dio. ""E non v'è nessuna creatura che possa nascondersi davanti a lui; ma tutte le cose sono nude e scoperte davanti agli occhi di colui al quale dobbiamo render conto" (Ebrei 4:13). In negativo, non è possibile sfuggire dalla presenza di Dio perché Dio è dovunque e conosce ogni cosa. Non è possibile nascondergli alcunché.

In positivo, come cristiani dobbiamo vivere e servire Dio sempre "davanti a Lui", cioè rendendoci conto che Dio vede ed osserva ogni dettaglio della nostra vita. Questo dovrebbe servire a farci ancor più odiare e temere il peccato, e cercare di amare e servire Dio coscienziosamente, momento dopo momento e giorno dopo giorno.

Ci sono diversi esempi biblici di persone che, pateticamente, avevano cercato di nascondersi da Dio: Adamo ed Eva (Genesi 3:8), Giona (Giona 1:3). Adamo ed Eva avevano cercato di nascondersi da Dio perché la loro coscienza li rimordeva avendo fatto proprio ciò che Dio aveva loro proibito e avrebbero voluto sottrarsi alla Sua condanna. Giona aveva uno spirito ostinato e disubbidiente e non era disposto ad ubbidire a ciò che Dio gli aveva ordinato, Imparano così che è impossibile sfuggire dalla presenza di Dio e che dovunque fossero andati, qualunque cosa avessero fatto, Dio li avrebbe seguiti.

Quando, così leggiamo nel primo comandamento l'espressione "davanti a me" dovremmo soffermarci a considerare se noi in qualche modo ci siamo macchiati del peccato di avere un qualche altro dio e renderci conto come questo peccato sia visto e conosciuto dal vero Dio. Solo questo dovrebbe avere su di noi l'effetto di persuaderci a ravvederci dal nostro peccato volgendoci al Dio vero e vivente.

Indubbiamente l'amare qualcosa o qualcuno più di Dio è "la provocazione più impudente" alla Sua maestà.

Ulteriori questioni

Come dovremmo rispondere a chi ci dice che Dio è troppo grande per curarsi di ciò che noi facciamo o di vedere se noi gli rendiamo culto oppure meno, oppure troppo grande per curarsi se noi adoriamo un dio diverso da Lui?.

La Scrittura ci insegna che non c'è nulla per Dio di troppo grande che Egli non possa controllare, e nulla di troppo piccolo che sfugga al Suo interesse ed attenzione. Dio è il Creatore ed il Reggitore di ogni cosa, sia grande che piccola. Inoltre l'importanza di qualcosa ai Suoi occhi non dipende dalla sua dimensione o peso. Gli esseri umani sono creature di Dio, fatte a Sua immagine, soggette alla Sua legge morale, e la Parola di Dio ci insegna che ogni nostro pensiero, parola ed opera è soggetta al giudizio di Dio.