Catmagwest/catmagwest016

Da Tempo di Riforma.

D/R 15 - indice - D/R 17

D/R 16

D. 16. In che modo Dio ha creato gli angeli?

R. Dio ha creato gli spiriti [48] angelici [49], immortali [50] santi [51], eccellenti in conoscenza [52], potenti in forza [53], al fine di eseguire i Suoi comandamenti e celebrare il Suo nome [54]. Gli angeli sono immortali ma sono soggetti [in quanto creature] a cambiamento [non sono immutabili] [55].

Testo originale

Inglese Latino
Question 16: How did God create angels? Answer: God created all the angels spirits, immortal, holy, excelling in knowledge, mighty in power, to execute his commandments, and to praise his name, yet subject to change. 16. Q. Quales creavit Deus Angelos? R. Angelos omnes Deus creavitit spiritus, immortales, sanctos, scientia praestantes, potentia valentes, ad ipsius mandata exequendum, nomenque celebrandum, non tamen immutabiles.

Riferimenti biblici

Riferimenti biblici estesi

  • Tutti gli angeli sono stati creati da Dio. "poiché in lui sono state create tutte le cose che sono nei cieli e sulla terra, le visibili e le invisibili: troni, signorie, principati, potenze; tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui" (Colossesi 1:16).
  • Gli angeli sono spiriti. "fa dei venti i suoi messaggeri [o Angeli (Diodati)], delle fiamme di fuoco i suoi ministri" (Salmo 104:4), "E mentre degli angeli dice: «Dei suoi angeli egli fa dei venti, e dei suoi ministri fiamme di fuoco" (Ebrei 1:7).
  • Gli angeli sono immortali. "Perché alla risurrezione non si prende né si dà moglie; ma i risorti sono come angeli nei cieli" (Matteo 22:30).
  • Gli angeli sono stati creati santi. "Egli ha pure custodito nelle tenebre e in catene eterne, per il gran giorno del giudizio, gli angeli che non conservarono la loro dignità e abbandonarono la loro dimora" (Giuda 6).
  • La conoscenza degli angeli. "La tua serva diceva: "Possa la parola del re, mio signore, darmi tranquillità!" Infatti il re, mio signore, è come un angelo di Dio per discernere il bene dal male. Il SIGNORE, il tuo Dio, sia con te" (2 Samuele 14:17); "Ma quanto a quel giorno e a quell'ora nessuno li sa, neppure gli angeli del cielo, neppure il Figlio, ma il Padre solo" (Matteo 24:36).
  • La forza degli angeli. "...e a voi che siete afflitti, riposo con noi, quando il Signore Gesù apparirà dal cielo con gli angeli della sua potenza" (2 Tessalonicesi 1:7).
  • Gli angeli creati sono soggetti a cambiamento. "Se Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li inabissò, confinandoli in antri tenebrosi per esservi custoditi per il giudizio" (2 Pietro 2:4); "Egli ha pure custodito nelle tenebre e in catene eterne, per il gran giorno del giudizio, gli angeli che non conservarono la loro dignità e abbandonarono la loro dimora" Giuda 6).

Commento

Secondo quanto la Bibbia ci rivela, gli angeli sono creature intelligenti di tipo spirituale, privi, cioè, di un corpo quale noi abbiano. E' importante sottolineare come essi siano creature che, benché superiori, non possono essere oggetto, da parte nostra, di culto alcuno. Essi non sono divini né esistono, come Dio, dall'eternità.

Gli angeli sono puri spiriti privi di corpo. Quando Dio li manda, in certe occasioni, e compaiono ad esseri umani, essi appaiono in forma umana. Questa forma corporale è semplicemente strumentale al loro rapporto con creature umane ed essa viene smessa non appena è terminato il compito loro affidato.

E' popolare in certi ambienti e persino espresso in canti cristiani, affermare che i credenti, oppure i "bambini innocenti", diventino, dopo la morte, angeli del cielo. Questa concezione è errata e fondata sulla fondamentale incomprensione di ciò che la Bibbia afferma sul destino dei redenti. Nessuna creatura umana è mai diventata né diventerà mai un angelo, e non sarebbe nemmeno né contenta né soddisfatta se lo diventasse. L'anima umana, infatti, non è né autosufficiente né completa indipendentemente da un corpo umano. Gesù dice che alcuni saranno "come angeli", non angeli: "Infatti quando gli uomini risuscitano dai morti, né prendono né danno moglie, ma sono come angeli nel cielo" (Marco 12;:25).

Ulteriori questioni

La Scrittura contempla una particolare opera degli angeli in favore dei bambini: "Guardatevi dal disprezzare uno di questi piccoli; perché vi dico che gli angeli loro, nei cieli, vedono continuamente la faccia del Padre mio che è nei cieli" (Matteo 18:10).

Vedi l'articolo Che cosa sono gli angeli

D/R 19

D. 19. Qual è la provvidenza di Dio verso gli angeli?

R. Mediante la Sua provvidenza Dio ha permesso che alcuni degli angeli cadessero [precipitassero] in peccato ed in dannazione [73] volontariamente e irreparabilmente, circoscrivendo ed ordinando tutto questo, come pure tutti i loro peccati, alla Sua propria gloria [74]; e ha stabilito il resto degli angeli in santità e beatitudine [75]; impiegandoli poi tutti [76], a Suo piacere [arbitrio], nel servire [amministrare] la Sua potenza, misericordia e giustizia [77].

Testo originale

Inglese Latino
Question 19: What is God's providence towards the angels? Answer: God by his providence permitted some of the angels, wilfully and irrecoverably, to fall into sin and damnation, limiting and ordering that, and all their sins, to his own glory; and established the rest in holiness and happiness; employing them all, at his pleasure, in the administrations of his power, mercy, and justice. 19. Q. Qualis est Dei erga Angelos providentia? R. Nonnullis angelorum providentiae sua permisit Deus praefracto animo semet, se nunquam inde recuperandos, ia peccatum et damnationem praecipitare; hoc tamen reliquaque eorum peccata omnia terminis suis circumscribens dirigensque ad suam ipsius gloriam; reliquos autem in sanctitate ac beatitude stabilivit; utrisque vero pro arbitrio suo utitur potentiam, misericordiam, ac iustitiam suam administrando.

Riferimenti biblici

Riferimenti biblici estesi

  • Dio permette ad alcuni degli angeli di cadere in peccato. "Egli ha pure custodito nelle tenebre e in catene eterne, per il gran giorno del giudizio, gli angeli che non conservarono la loro dignità e abbandonarono la loro dimora" (Giuda 6); "Se Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li inabissò, confinandoli in antri tenebrosi per esservi custoditi per il giudizio" (2 Pietro 2:4).
  • Dio non provvede alcuna via di salvezza per gli angeli che peccato. "Infatti, egli non viene in aiuto ad angeli, ma viene in aiuto alla discendenza di Abraamo" (Ebrei 2:16).
  • Gli angeli peccano volontariamente. "Voi siete figli del diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c'è verità in lui. Quando dice il falso, parla di quel che è suo perché è bugiardo e padre della menzogna" (Giovanni 8:44).
  • Dio limita i loro peccati per la Sua propria gloria. "Il SIGNORE disse a Satana: «Ebbene, tutto quello che possiede è in tuo potere; soltanto, non stender la mano sulla sua persona». E Satana si ritirò dalla presenza del SIGNORE" (Giobbe 1:12); "E i demòni lo pregavano dicendo: «Se tu ci scacci, mandaci in quel branco di porci»" (Matteo 8:31).
  • Dio stabilisce il resto degli angeli in santità e felicità. "Ti scongiuro, davanti a Dio, a Cristo Gesù e agli angeli eletti, di osservare queste cose senza pregiudizi, e di non fare nulla con parzialità" (1 Timoteo 5:21); "Perché se uno si sarà vergognato di me e delle mie parole in questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell'uomo si vergognerà di lui quando verrà nella gloria del Padre suo con i santi angeli" (Marco 8:38); "Voi vi siete invece avvicinati al monte Sion, alla città del Dio vivente, la Gerusalemme celeste, alla festante riunione delle miriadi angeliche" (Ebrei 12:22).
  • Dio fa uso degli angeli come Suoi servitori. "fa dei venti i suoi messaggeri, delle fiamme di fuoco i suoi ministri" (Salmo 104:4); "Quella stessa notte l'angelo del SIGNORE uscì e colpì nell'accampamento degli Assiri centottantacinquemila uomini; e quando la gente si alzò la mattina, erano tutti cadaveri" (2 Re 19:35); "Essi non sono forse tutti spiriti al servizio di Dio, mandati a servire in favore di quelli che devono ereditare la salvezza?" (Ebrei 1:14).

Commento

Vi è differenza fra la caduta degli angeli e quella del genere umano. Quando si parla, infatti, del genere umano, si parla della caduta dell'intero genere umano nel peccato (Romani 5:12) causata dalla caduta del loro progenitore, mentre per quanto riguarda gli angeli si parla della caduta di una parte di essi. Essi non sono collegati organicamente l'uno all'altro come un unico genere, ma di un grande numero di individui, separati e non collegati, ciascuno dei quali deve essere passato per il proprio periodo di prova e poi caduto per il proprio atto personale.

Al tempo del ministero terreno di Gesù Cristo, quando Dio era particolarmente attivo nell'esecuzione dei Suoi piani per la redenzione del genere umano dal peccato, Satana ed i suoi demoni avevano portato avanti una contro-offensiva massiccia e disperata. Allora molte persone erano possedute da demoni, cioè, demoni o angeli decaduti che erano entrati in loro e preso possesso delle loro personalità, usandoli per fini malvagi. In un caso (Matteo 8:31) leggiamo di un gran numero di demoni che possiede un solo uomo. Cristo, attraverso il Suo potere divino, scaccia i demoni, segno questo del sopraggiungere del regno di Dio.

L'epistola agli Ebrei ci insegna quale rapporto vi sia fra Cristo e gli angeli. In particolare Ebrei 1:4-6 afferma che Cristo è superiore agli angeli, perché essi sono solo servitori di Dio, mentre Cristo è il Figlio di Dio. Quando Cristo entra nel mondo, gli angeli Lo adorano, indicando in questo modo come Egli sia superiore a loro. Gli angeli sono esseri creati; Cristo è il loro divino Creatore.