Studi biblici/Giovanni 16:13-15

Da Tempo di Riforma.

Navigando verso la meta sospinti dal “vento giusto”

Dove sta andando la storia umana?

Verso quale obiettivo si sta muovendo l'umanità nel corso della sua lunga storia? Ciascuno potrebbe rispondere a questa domanda in modo diverso sulla base dei propri presupposti filosofici. Qualcuno direbbe: (1) “Da nessuna parte”, considerando come tutto si muova in modo casuale ed accidentale; (2) “La storia gira a vuoto su sé stessa”, immaginandola come un ciclo infinito di corsi e ricorsi; (3) “Verso la catastrofe finale”, sulla base della propria visione pessimista della vita; (4) “In evoluzione verso un progresso sempre più grande”, sulla base dell'ideologia evoluzionista ottimista; (5) Ho sentito persino qualcuno affermare che l'umanità non sia che il frutto di un esperimento scientifico di esseri extraterrestri che ci stanno osservando e trattandoci come cavie da laboratorio per vedere come ci comportiamo e verso dove ci muoviamo! Ci possono essere altre “variazioni sul tema” che combinano elementi di queste prospettive. Qual è la vostra posizione al riguardo?

Verso quale obiettivo si sta muovendo l'umanità nel corso della sua lunga storia? E' importante dare una risposta a questa domanda, non potete ignorarla, perché da essa dipende il senso che date alla vostra vita. E' persuasione dei cristiani fedeli al messaggio della Bibbia, però, che la storia dell'umanità si stia muovendo verso l'obiettivo che Dio si è proposto con l'umanità, prima della creazione e che questo ci sia stato rivelato nelle Sacre Scritture. E' loro persuasione, inoltre, che lo Spirito di Dio sta costantemente operando nel mondo per realizzare questo obiettivo finale.

Io credo che questa sia la risposta giusta alla nostra domanda iniziale e questa io intendo far conoscere, apprezzare ed accogliere. Sono cristiano e intendo essere fedele e coerente con questa linea! Con il linguaggio che gli è proprio, l'epistola agli Efesini così esprime quale sia l'obiettivo finale che Dio si è proposto con la storia umana. L'Apostolo scrive: Dio... “ci ha dato la piena sapienza e la piena intelligenza: ci ha fatto conoscere il segreto della sua volontà: quello che fin da principio generosamente aveva deciso di realizzare per mezzo di Cristo. Così Dio conduce la storia al suo compimento: riunisce tutte le cose, quelle del cielo e quelle della terra sotto un unico capo, Cristo” (Efesini 1:8-10 TILC).

Gesù, il Cristo, è la primizia della nuova creazione verso la quale tutto si sta muovendo, tanto che essere in comunione con Lui e seguirlo come Suoi discepoli significa essere consapevolmente coinvolti nell'opera dello Spirito di Dio. Nella prospettiva biblica i progetti di Dio per questo mondo “girano tutti attorno a Cristo”. Ecco perché essere in comunione con Gesù, il Cristo, è importante: vuol dire dare alla nostra vita senso e prospettiva eterna, “realizzare” la nostra vita, darle “spessore”, profondità, estensione multidimensionale!

Come e dove sta agendo oggi lo Spirito di Dio?

Lo Spirito di Dio si muove, “soffia”, dunque, sta operando attivamente in questo mondo per realizzare i propositi ultimi di Dio in ogni cosa e, ciò che è più importante sottolineare, lo Spirito di Dio è e rimane “al servizio di Cristo”, è legato a Lui, è in funzione di Lui. Gesù diceva, infatti, ai Suoi discepoli: “Ma quando verrà lui, lo Spirito di verità, egli vi guiderà in ogni verità, perché non parlerà da sé stesso, ma dirà tutte le cose che ha udito e vi annunzierà le cose a venire. Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve lo annunzierà. Tutte le cose che il Padre ha sono mie, per questo ho detto che egli prenderà del mio e ve lo annunzierà” (Giovanni 16:13-15).

Lo Spirito di Dio, inoltre, non solo è “al servizio di Cristo”, ma è coerente con Sé stesso. E' stato lo Spirito di Dio che ha ispirato la Bibbia rendendola strumento privilegiato per comunicare la verità su Dio, su noi stessi, sulla storia umana e sulla via che porta alla salvezza. Tutto ciò che lo Spirito di Dio sta facendo, quindi, deve essere necessariamente in armonia con il messaggio biblico. Tant'è vero che la Bibbia può essere pure considerata il criterio ultimo per verificare, per distinguere, per discernere, per capire, fra i tanti spiriti “che si agitano” in questo mondo, quale sia veramente lo Spirito di Dio, per poter distinguere la verità dall'errore, la realtà dall'apparenza, l'autenticità dall'inganno.

Le attuali tendenze di questo mondo, oppure quelli che ci sembrano essere sviluppi positivi degli usi e costumi della nostra società, sono essi espressione del “soffio” dello Spirito di Dio, della Sua presenza ed opera? Possiamo, quindi, abbracciarle senza riserve e con entusiasmo? Qualcuno sembra pensarlo sostenendo che lo Spirito soffierebbe “dove vuole” anche in movimenti che sostengono cose evidentemente condannate dalla Bibbia! No, lo Spirito di Dio opera in armonia con il Cristo del Nuovo Testamento, in modo coerente con la dottrina biblica. Infatti, non “ogni vento che soffia” è da identificarsi con lo Spirito di Dio.

La Scrittura stessa su questo ci mette in guardia quando afferma: Non siate "...più bambini sballottati e trasportati da ogni vento di dottrina, per la frode degli uomini, per la loro astuzia, mediante gli inganni dell'errore" (Efesini 4:14). Lo Spirito di Dio è in armonia con il Cristo delle Scritture. L'apostolo Giovanni scrive: “E ogni spirito che non riconosce che Gesù Cristo è venuto nella carne, non è da Dio; e questo è lo spirito dell'Anticristo che, come avete udito, deve venire; e ora è già nel mondo” (1 Giovanni 4:3).

Perseguire il discernimento

È' molto importante, quindi, avere oggi discernimento e non entusiasmarci subito per ogni “vento di dottrina” e “novità” che ci sembri buona. In che modo possiamo avere questo discernimento? Perseguendo una comunione sempre più stretta con Cristo attraverso la lettura, la meditazione e l'approfondimento delle Sacre Scritture, che sono Parola di Dio. E' proprio attraverso questa comunione sempre più stretta con Cristo che potremo pure essere ancora meglio partecipi dello Spirito Santo, che è lo Spirito di Cristo. E' lo Spirito Santo, infatti, che ci può dare il dono del discernimento per capire come e dove Dio stia muovendo la storia, oltre alle apparenze!

Il dono del discernimento degli spiriti, è proprio uno dei doni che Dio elargisce a chi vuole essere in maggiore comunione con Cristo. Considerate, infatti, i doni che lo Spirito Santo si compiace di dare a quella comunità che con fede ed amore si riunisce intorno a Cristo: “A uno infatti è data, per mezzo dello Spirito, parola di sapienza; a un altro, secondo il medesimo Spirito, parola di conoscenza; a un altro fede, dal medesimo Spirito a un altro doni di guarigioni, per mezzo del medesimo Spirito; a un altro potere di compiere potenti operazioni; a un altro profezia; a un altro discernimento degli spiriti; a un altro diversità di lingue, a un altro l'interpretazione delle lingue. Or tutte queste cose le opera quell'unico e medesimo Spirito, che distribuisce i suoi doni a ciascuno in particolare come vuole” (1 Corinzi 12:8- 11). Ecco perché l'Apostolo qui esorta i cristiani a cercare, a perseguire questi doni, anzi, a cercare quelli maggiori, per poter diventare noi stessi sempre meglio, in questo mondo, strumenti di quello stesso Spirito. Egli dice: “cercate ardentemente i doni maggiori” (1 Co. 12:31), quelli che edificano e costruiscono il Regno di Dio!

Lo Spirito della verità che il mondo non può ricevere

Essere in comunione con Cristo significa essere partecipi del dono dello Spirito Santo. E' quello che Gesù stesso aveva promesso ai Suoi discepoli, come compare nel testo biblico centrale, sottoposto oggi alla nostra attenzione. Leggiamolo, dal vangelo secondo Giovanni, capitolo 14, dal versetto 15 al 19.

"Se mi amate, osservate i miei comandamenti. Ed io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore, che rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce; ma voi lo conoscete, perché dimora con voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani; tornerò a voi. Ancora un po' di tempo e il mondo non mi vedrà più, ma voi mi vedrete; poiché io vivo, anche voi vivrete" (Giovanni 14:15-19).

Se mi amate...

“Se mi amate, osservate i miei comandamenti” (15). Credere nel Signore Gesù, identificarci in Lui, significa amarlo. Amarlo in tutto quello che ha rivelato di essere, amarlo in tutto ciò che ci ha mostrato di fare, amarlo in tutto ciò che ha lasciato detto attraverso i profeti e gli apostoli. Amare Gesù significa seguirlo e seguirlo vuol dire osservare i Suoi comandamenti con fiduciosa ubbidienza in ogni aspetto della nostra vita. E' così che davvero faremo parte del “movimento di Gesù”. Far parte del “movimento di Gesù” significa essere sulla Sua “barca a vela” che è sospinta dal “vento” dello Spirito di Dio e nella quale “Gesù sta al timore”, come suo “capitano”.

Un altro Consolatore

Gesù, poi, dice: “Ed io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore, che rimanga con voi per sempre” (16). Gesù era per i Suoi discepoli motivo di grande conforto. Ora li stava per lasciare fisicamente, ma non sarebbero stati abbandonati a sé stessi. “Continuando il viaggio” nella direzione da Lui indicata sarebbero stati confortati nelle loro afflizioni sapendo che niente e nessuno avrebbe impedito all'imbarcazione di continuare il suo viaggio, con loro dentro, verso l'obiettivo prefissato. Il “vento dello Spirito di Dio” avrebbe continuato a “soffiare” sulla loro “vela”. Lo Spirito avrebbe, infatti, continuato a portare avanti l'opera e il ministero di Cristo. Come? Prendendo “le cose di Cristo”, l'Evangelo, l'annuncio di salvezza in Cristo e lo stile di vita che esso comporta, per applicarle efficacemente alla loro vita come pure alla vita degli eletti di ogni tempo e paese ai quali lo avrebbero annunziato. Lo Spirito Santo, attraverso la predicazione dell'Evangelo, avrebbe continuato, nei secoli, ad applicare le promesse di Cristo alla vita di tante persone con le loro famiglie, coinvolgendole, “adottandole” per partecipare ad un movimento di portata mondiale (quello cristiano) e trasportandole verso la meta della gloria finale.

Colui che il mondo non riceve

Gesù poi specifica le caratteristiche di questo Spirito che, come Suo autentico Vicario, continuerà a sospingere l'imbarcazione della chiesa cristiana. Dice: “...lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce; ma voi lo conoscete, perché dimora con voi e sarà in voi” (17).

Gesù qui mette in rilievo come lo Spirito Santo che sospinge il movimento cristiano è “lo spirito della verità”. Perché? Perché in questo mondo ci sono molti “venti” che sospingono in direzioni diverse. Molti fanno presto a lasciarsene trasportare. Dove portano? Non basta essere contenti che “mettano in movimento” come, appunto tanti “movimenti” di questo mondo. Spingono però nella direzione tracciata da Dio nella “carta nautica” della Sua Parola? Sono coerenti con quanto Cristo era, faceva e diceva? No. “...perché tutto ciò che è nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e l'orgoglio della vita, non viene dal Padre, ma dal mondo” (1 Gv. 2:16). Nel mondo vi sono molti movimenti che “non vengono dal Padre”. Questo, secondo la Bibbia, è il mondo. Tutto ciò viene “dal mondo”, non viene da Dio Padre.

E' qui che è necessario saper discernere gli spiriti malvagi dall'autentico Spirito di Dio, la verità dall'errore, la trasparenza dall'inganno. Nel quadro concettuale della Bibbia, gli spiriti malvagi sono tanto più pericolosi, in quanto possono cercare intenzionalmente di ingannare le persone. L'Apostolo Paolo parla infatti di spiriti "seduttori": “Or lo Spirito dice espressamente che negli ultimi tempi alcuni apostateranno dalla fede, dando ascolto a spiriti seduttori e a dottrine di demoni” (1 Timoteo 4:1). Il vero Spirito di Dio, Colui che ha ispirato le Scritture della verità, che ci conduce nelle verità dell'Evangelo, è coerente con sé stesso. Gesù mette in rilievo, in questo testo, quanto sia tragica la mancanza di discernimento di molti “figli di questo mondo” che “non vede” e non riconosce lo “Spirito della verità” e che “non lo può ricevere”, accogliere, perché sono asserviti allo spirito di questo mondo. L'apostolo Paolo scrive, infatti: “Or l'uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché sono follia per lui, e non le può conoscere, poiché si giudicano spiritualmente” (1 Co. 2:14). Non è in grado di accogliere le verità che lo Spirito di Dio fa conoscere. Gli sembrano assurdità, e non le può comprendere perché devono essere comprese in modo spirituale.

Giammai orfani

Nei versetti conclusivi del nostro testo Gesù rassicura ancora i suoi discepoli in questo modo: “Non vi lascerò orfani; tornerò a voi” (18). Questa Sua promessa potrebbe riferirsi alla Sua risurrezione, ma sarebbe stata solo una presenza temporanea. Potrebbe riferirsi al Suo promesso ritorno al termine della storia di questo mondo, ma potrebbe essere troppo lontana da noi per esserci di conforto (anche se, evidentemente in qualche modo lo è). Gesù dice: “Ancora un po' di tempo e il mondo non mi vedrà più, ma voi mi vedrete; poiché io vivo, anche voi vivrete” (19).

La presenza di Gesù sarebbe stata per loro “sensibile” nell'opera incessante dello Spirito Santo nel loro mezzo ed attraverso la storia, nella Parola scritta trasmessa loro nel complesso dei libri della Bibbia ed attraverso i sacramenti del Battesimo e della Cena del Signore. Tutto questo si sarebbe manifestato non “nel mondo”, ma nella Chiesa. La comunità cristiana sarebbe stata così chiamata ad essere l'ambito “consolante” della presenza di Gesù attraverso la storia, la compagnia di coloro che insieme stanno sull'imbarcazione di Cristo condotta dal “vento” dello Spirito di Dio. Ecco, perché Gesù dice: “Voi mi vedrete”, dice Gesù. Non sarebbe stata visione fisica, ma, come dice l'apostolo Pietro: “...che, pur non avendolo visto, voi amate e, credendo in lui anche se ora non lo vedete, voi esultate di una gioia ineffabile e gloriosa” (1 Pi. 1:8).

Conclusione

Verso quale obiettivo si sta muovendo l'umanità nel corso della sua lunga storia? E' persuasione dei cristiani fedeli al messaggio della Bibbia che la storia dell'umanità si stia muovendo verso l'obiettivo che Dio si è proposto con l'umanità, prima della creazione e che questo ci sia stato rivelato nelle Sacre Scritture. E' loro persuasione che lo Spirito di Dio stia costantemente operando nel mondo per realizzare questo obiettivo finale.

I progetti di Dio per questo mondo “girano tutti attorno a Cristo”, ciò che Egli era, è e sarà, ciò che Egli compie e rappresenta. Ecco perché essere in comunione con Gesù, il Cristo, è importante: vuol dire dare alla nostra vita senso e prospettiva eterna. Lo Spirito di Dio soffia in armonia con il Cristo annunciato nel Nuovo Testamento ed in modo coerente con il complesso delle Sacre Scritture, da Lui ispirate e rese regola permanente della nostra fede e della nostra condotta. Di fronte ai tanti “venti” che soffiano in questo mondo è importante chiedere e ricevere il dono del “discernimento degli spiriti” e così “navigare” in questo mondo con le vele girate nella direzione del “vento giusto”.

Qual è l'imbarcazione, però, sulla quale dobbiamo salire? Quella di coloro che amano Gesù ed osservano i Suoi comandamenti. Essa sola può avere la certezza che su di essa “rimane” Gesù. Egli disse: "Allora, se qualcuno vi dirà: "Ecco qui il Cristo"; ovvero: "Eccolo là", non gli credete. Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. Voi però state attenti; ecco, io vi ho predetto ogni cosa»" (Marco 13:21-23).

Chi può dire di “fare attenzione” se non colui o colei che si attiene saldamente alla Parola ispirata della Bibbia? L'apostolo Pietro scrive: “Noi abbiamo ... la parola profetica più certa a cui fate bene a porgere attenzione, come a una lampada che splende in un luogo oscuro, finché spunti il giorno e la stella mattutina sorga nei vostri cuori” (2 Pietro 1:19).

Paolo Castellina, 21 maggio 2017 ripresa dalla predicazione del 20 maggio 2007