Studi biblici/Efesini 6:10-20

Da Tempo di Riforma.

Istruzioni per intercettare dardi infuocati

Sintesi
La guerra è uno degli aspetti più tragici della condizione umana attuale segnata dal peccato. Le aggressioni violente sono anche solo a livello potenziale, qualcosa contro le quali dobbiamo essere preparati. Dobbiamo poterci difendere con i mezzi più appropriati. Questo vale pure per la realtà della guerra contro le forze spirituali della malvagità che non cessano neppure per un attimo di volerci rovinare e distruggere. Nessuno si deve illudere di poterne essere esente. È saggio non solo tenerne conto, ma anche proteggerci con le risorse che Dio stesso ci dà per difendercene. Fra queste è un particolare "scudo" che, secondo il linguaggio della lettera agli Efesini, ci permette di ripararci dai "dardi infuocati" del nemico. Di che cosa si tratta? È quello che esaminiamo questa domenica sulla base del testo di Efesini 6:10-20.

Introduzione

Un esempio tratto da un'esperienza purtroppo universale

Purtroppo la guerra è un tratto così tipico del comportamento umano, nel suo stato di decadenza, che spesso la Bibbia stessa usa illustrazioni tratte da essa per esemplificare, per far comprendere meglio, verità importanti che Dio ci rivela. Solo chi si illude credendo che l'essere umano possa da solo progredire moralmente e spiritualmente, può pensare che l'uomo cessi dal far guerre: è nella sua natura decaduta il lottare e il far guerra e questo suo tratto bellicoso può essere cancellato solo quando l'individuo viene rigenerato interiormente e trasformato dall'opera dello Spirito Santo. Ogni appello generico alla pace - senza una conversione radicale a Gesù Cristo - cadrà nel vuoto come parole al vento. Sono quindi sempre tristemente appropriate e pertinenti le illustrazioni che la Bibbia trae dalla guerra, e di appello universale: anche se gli strumenti di morte (quelli si) progrediscono, la sostanza rimane sempre la stessa e sempre di attualità.

Il testo biblico

Nella lettera agli Efesini, al capitolo 6, dopo aver precisato che l'unica guerra che sia necessario combattere è quella contro le forze spirituali della malvagità, l'apostolo passa in rassegna la dotazione di quegli speciali armamenti che Dio mette a disposizione del cristiano affinché questi possa efficacemente vincerla.

Leggiamone prima il testo completo.

"Del resto, fortificatevi nel Signore e nella forza della sua potenza. Rivestitevi della completa armatura di Dio, affinché possiate stare saldi contro le insidie del diavolo; il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti. Perciò prendete la completa armatura di Dio, affinché possiate resistere nel giorno malvagio, e restare in piedi dopo aver compiuto tutto il vostro dovere. State dunque saldi: prendete la verità per cintura dei vostri fianchi; rivestitevi della corazza della giustizia; mettete come calzature ai vostri piedi lo zelo dato dal vangelo della pace; prendete oltre a tutto ciò lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infocati del maligno. Prendete anche l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio; pregate in ogni tempo, per mezzo dello Spirito, con ogni preghiera e supplica; vegliate a questo scopo con ogni perseveranza. Pregate per tutti i santi, e anche per me, affinché mi sia dato di parlare apertamente per far conoscere con franchezza il mistero del vangelo, per il quale sono ambasciatore in catene, perché lo annunci francamente, come conviene che ne parli" (Efesini 6:10-20).

Ad un certo punto in questo testo l'Apostolo dice: «prendendo oltre a tutto ciò lo scudo della fede, col quale potrete spegnere tutti i dardi infocati del maligno», o, come dice la versione in lingua corrente, «Sempre tenete in mano lo scudo della fede con cui potete spegnere le frecce infuocate del Maligno».

L'efficacia degli scudi

Su questo "scudo della fede", che può parare le temibili "frecce infuocate" del Maligno vorrei soffermarmi quest'oggi. Nelle guerre antiche, prima dell'invenzione della polvere da sparo, venivano scagliate contro i nemici palle di bitume infuocate dalle quali ci si poteva difendere riparandosi con l'aiuto di scudi. Oggi "il progresso" ha fatto sì che contro i propri nemici si possano scagliare razzi con testate esplosive. I tedeschi nella Seconda Guerra Mondiale li scagliavano contro l'Inghilterra, causando grandi distruzioni e morte. Per pararne la traiettoria venivano usati palloni aereostatici. Oggi, per intercettare missili, vi sono sofisticati congegni elettronici che, come un moderno scudo, ne rilevano l'arrivo e rispondono con altri missili in grado di fare esplodere i primi in aria. Sono importanti perché, come si è visto nella Guerra del Golfo, dall'Iraq arrivavano contro Israele dei missili per terrorizzare, intimidire, fiaccare l'animo, e per provocare reazioni inconsulte.

L'idea dello scudo è quindi "intramontabile". Come nella difesa armata contro chi vuole terrorizzare la popolazione e sottometterla, così anche per la difesa contro le forze spirituali della malvagità Dio mette a disposizione del Suo popolo degli "scudi" che si rivelano particolarmente efficaci. Si tratta di qualcosa di cui noi abbiamo quanto mai bisogno: una difesa psicologica contro eventi che ci possono portare all'angoscia e alla disperazione: la fede, vera e propria salvaguardia della nostra persona, che, lungi dall'essere un artificio per deviare altrove la nostra attenzione (qualcuno direbbe su sogni ed illusioni), è quantomai utile per mobilitarci, tutt'altro che rassegnati, ad un'azione costruttiva e concreta.

Fattura ed uso dello scudo

Per proteggere l'intera persona. La prima cosa da imparare è che la fede, come uno scudo, ci difende dagli attacchi rivolti verso l'intera nostra persona. Certi missili anti-missile di oggi, con sofisticati congegni elettronici e radar, vigilano in continuazione per intercettare ogni azione rivolta a turbare, ferire e terrorizzare il normale svolgimento della vita di una città.

Nell'antichità vi erano diversi tipi di scudi; pare però che quello a cui qui ci si riferisce era molto grande e coprisse interamente il corpo, e che addirittura venisse usato come barella! Un salmo dice: «...perché tu, o Eterno, benedirai il giusto; tu lo circonderai di benevolenza come di uno scudo».

Come lo scudo copre tutto l'intero uomo, così la Bibbia parla della fede come qualcosa che copre l'intera persona, proteggendola dal nemico spirituale della nostra vita, qualunque sia la direzione da cui proviene "il missile". Questa è l'illustrazione che qui viene usata. La fede può proteggere l'intera persona.

Testa

L'assalto di Satana può essere rivolto contro la nostra testa. Questo accade quando egli cerca di portarci fuori strada con nozioni falsate su Dio o sull'uomo, quando egli cerca di spingerci a dubitare di quelle cose che sono state accertate da lungo tempo come verità. Allora una completa fede in Cristo, radicata nell'insegnamento biblico, ci è essenziale per preservarci da pericolose eresie. Essa ci mette in grado di tenerci saldamente alla verità chew abbiamo ricevuto, che ci hanno insegnato, che abbiamo imparato, e che abbiamo fatta nostra per esperienza. L'insicurezza per quanto riguarda la dottrina sorge generalmente da una fede debole.

Una persona che abbia una salda fede in Cristo, ha come una mano saldamente serrata alle dottrine della grazia, e nessuno riuscirà a fargliele mollare, qualunque cosa faccia. Essa comprende ciò che ha ricevuto. Essa non rinuncerà per nessuna ragione al mondo quello che sa essere verità di Dio, per quanto abili siano i ragionamenti degli avversari che tentano di fargliele tradire.

Cuore

La fede, come protegge la testa, protegge anche il cuore. Quando subentrano le tentazioni di amare il mondo più di Cristo, allora la fede ci fa rivolgere il pensiero al futuro e alla rimunerazione che attende il popolo di Dio, mettendo in grado il cristiano di «stimare il vituperio di Cristo ricchezza maggiore dei tesori d'Egitto», e così il cuore viene protetto.

Braccia

Così, quando il nemico con la sua spada affilata attacca la mano del cristiano per disabilitarlo, se possibile, dal servire il suo Signore, la fede protegge il suo braccio come uno scudo, ed egli è in grado per il suo Signore di compiere grandi imprese, e proseguire, di vittoria in vittoria, nel nome di Colui che ci ha amato.

Piedi

Supponete che la freccia sia rivolta ora verso i piedi, e che il nemico si proponga di farci inciampare nella sua vita quotidiana, farci fallire nel vivere come piace al Signore. La fede protegge i nostri piedi (che simbolizzano il cammino di obbedienza della vita cristiana) ed stiamo saldi anche su terreno scivoloso.

L'attacco è inevitabile, ma lo scudo riceve i colpi al posto nostro

Una seconda cosa da imparare è che vivere la vita cristiana in questo mondo è tutt'altro che facile. Tutto si oppone a che noi la pratichiamo con coerenza. Per quanto spiacevole, il credente deve purtroppo rendersi conto che sarà come vivere continuamente sotto una minaccia. Mi direte: chi riesce però a vivere con sempre quest'angoscia? Dio però ha provveduto gli adeguati mezzi di difesa per cui noi, come credenti, nonostante tutto, possiamo avere una certa serenitè e forza di fondo. C'è una protezione e inoltre sappiamo che questa battaglia sarà vinta a tempo debito da Dio.

La fede, come uno scudo, serve per ricevere e parare i colpi che sarebbero stati destinati al cristiano. Bisogna aspettarsi dei colpi, non bisogna sfuggire al conflitto, ma facciamo si che sia lo scudo della fede a ricevere il colpo tagliente.

Siamo inoltre consapevoli che Qualcuno già si è preso carico della nostra colpevolezza. Isaia dice: «Erano le nostre malattie che Egli portava, erano i nostri dolori quelli di cui si era caricato, e noi lo reputavamo colpito, battuto da Dio ed umiliato!». Qualcuno, Gesù Cristo, si è preso carico della nostra difesa.

I requisiti dello scudo

Una terza cosa da imparare è che la fede è come uno scudo, perché ci sono più che buone ragioni che essa sia forte. Una persona che abbia uno scudo di cartapesta potrà sollevarlo contro il suo nemico, ma la spada dell'avversario potrà facilmente passare attraverso un tale scudo e raggiungere il suo cuore. Delle difese di cartone potranno intimidire il nemico soltanto finché si accorgerà dell'inganno. Colui che usa uno scudo deve accertarsi che veramente serva allo scopo, non serve che sia solo un'apparenza.

Colui che ha vera fede, la fede degli eletti di Dio, vedrà le spade avversarie infrangersi in mille pezzi sopra di esso. Una fede apparente o nominale non ci servirà a nulla. Come facciamo però a sapere se la nostra fede sia il giusto tipo di fede, e che il nostro scudo sia veramente adeguato?

Deve essere tutta di un pezzo

Un modo per verificarlo, è che essa sia tutta di un pezzo. Uno scudo che sia fatto di due o tre pezzi diversi, servirà a poco. Deve essere omogeneo, deve essere fede nell'opera compiuta di Cristo soltanto, non devi avere alcuna vana confidenza in te stesso, ma fidarti totalmente e solo di Cristo, altrimenti quello scudo non varrà a molto.

Deve essere forgiata dal cielo

Poi la fede deve essere forgiata dal cielo, altrimenti il nostro scudo cederà: devi avere la fede degli eletti di Dio, la quale è l'opera dello Spirito Santo che la forma nel cuore dell'uomo. La fede deve essere in noi opera di Dio. Hai sentito la sua chiamata, hai risposto al suo appello, hai lasciato che lo Spirito Santo operasse nella tua vita?

La sua sostanza deve essere la verità stabilita

Poi devi verificare che la fede si poggi solo sulla verità stabilita, perché se vi è errore o false nozioni nel modellarla, ci può essere nello scudo un punto debole facilmente penetrabile. Devi fare in modo che la tua fede sia concordante con la Parola di Dio, che tu dipenda da promesse veraci, sulla parola sicura di testimoni, e non sulle fantasie e sui sogni degli uomini.

Fissata nella persona di Cristo

Soprattutto deve essere una fede fissata nella persona di Cristo, perché nient'altro che una fede fondata sulla forza dell'agnello di Dio sacrificato per noi, sarà in grado di sostenere i trementi colpi e gli innumerevoli attacchi che si debbono sopportare nella propria vita spirituale.

Non serve se non è tenuta in modo appropriato

La fede è come uno scudo, ma per quanto di buona fattura possa essere, esso non serve se non è tenuta come si deve. Il missile anti-missile è un apparecchio molto sofisticato, per usarlo è necessario lasciarsi istruire bene da tecnici specializzati.

Uno scudo, però, deve essere pur "tenuto in mano", e così deve essere la fede. Sarebbe stato un soldato ben sciocco quello che dicesse, in battaglia di possedere si uno scudo, ma di averlo lasciato a casa! o avere un missile che non si sa usare. A che servirebbe? Così è pure per certi cristiani che lo sono solo formalmente: hanno si una fede, ma quando ce ne hanno bisogno non la sanno usare. Ce l'hanno magari quando non ci sono nemici, quando va loro tutto bene, allora possono credere, ma quando viene una difficoltà, la loro fede cede.

Ci vuole tutt'un arte per saper bene maneggiare lo scudo della fede. Vorrei darvi qualche esempio. Lo useremo bene:

Se siamo in grado di citare le promesse di Dio contro gli attacchi nemici

Mettiamo che il diavolo ti dica: "Un giorno sarai povero e soffrirai la fame". "No," dice il credente che sa tenere bene in mano il suo scudo, "Dio ha detto: 'Io non ti lascerò e non ti abbandonerò', e 'il suo pane gli sarà dato, la sua acqua gli sarà assicurata'. "Ah," dice Satana, "ma un giorno tu cadrai per la mano del tuo nemico". "No," dice la fede, "'Colui che ha cominciato in me un'opera buona, la condurrà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù". "Però,", dice Satana, "le calunnie del nemico di travolgeranno!". "No," dice la fede, "il Signore dice: 'la loro lingua è un dardo micidiale... non li punirei io per queste cose?'". "Ah," dice Satana, "tu sei debole". "Si," dice la fede tenendo il suo scudo, "ma 'la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza, perciò molto volentieri io mi glorierò piuttosto delle mie debolezze, onde la potenza di Cristo riposi su di me'". "Ma il tuo peccato è grande", "Si,", dice la fede tenendosi stretta alla promessa, "ma Egli può salvare appieno quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio". "Ma," dice ancora il nemico, sferrando un potente colpo con la sua spada, "Dio ti ha già respinto!". "No," dice la fede, "Io odio il ripudio, dice l'Eterno... Iddio non ha reietto il suo popolo che ha preconosciuto". "Dopotutto, però, tu sei in mio potere", dice Satana. "No," dice la fede respingendo il colpo con precisione, "Gesù disse: 'Io do alle mie pecore vita eterna e non periranno mai, e nessuno le rapirà dalla mia mano". Ecco che cosa intendo per saper maneggiare bene lo scudo!

Una salda conoscenza delle dottrine =

Ma c'è un altro modo per maneggiarla, non semplicemente con le promesse, ma con le dottrine. "Ah," dice Satana, "che mai c'è in te che tu possa meritare la salvezza? Sei povero, e meschino, e debole, e folle". Viene però la fede che brandisce lo scudo dottrinalmente, e questa volta dice: "'Dio ha scelto le cose pazze del mondo... Dio ha scelto le cose ignobili del mondo, e le cose sprezzate, anzi, le cose che non sono, per ridurre al niente le cose che sono'", perché, 'Iddio non ha egli scelto quelli che sono poveri secondo il mondo, perché siano ricchi in fede ed eredi del Regno che ha promesso a coloro che l'amano?". "Però," dice lui, Dio ti ha potuto ben scegliere, e, dopo tutto ancora potrebbe essere possibile per te perire!". E allora, il cristiano, tenendo saldo lo scudo della fede dottrinalmente, dice: "No, io credo nella perseveranza finale dei santi, perchè è scritto che per la potenza di Dio, mediante la fede, sarò custodito per la salvazione che sta per essere rivelata negli ultimi tempi e 'il sentiero dei giusti è come la luce che spunta e va vie più risplendendo, finché sia giorno perfetto'. Così, comprendendo bene le dottrine della grazia, non c'è una sola dottrina che non possa servirci a nostra difesa contro i dardi infuocati del Maligno.

Secondo le regole dell'osservazione

Inoltre, il soldato cristiano dovrebbe essere in grado di bene maneggiare lo scudo della fede secondo le regole dell'osservazione. "Ehi," dice il nemico, "la tua fiducia è vana, e la tua speranza sarà ben presto delusa". "No," dice la fede, "Sono stato giovane ed ora sono vecchio, ma non ho mai visto il giusto abbandonato", "Si, ma sei caduto in peccato e Dio ti abbandonerà". "No," dice la fede, "io ho visto Davide, egli è caduto, ma Dio lo ha fatto rialzare persino dall'orribile fossa in cui era caduto".

Usare lo scudo secondo l'osservazione è molto profittevole quando tu apponi dei segni là dove Dio ha trattato con il resto del suo popolo, perché come Iddio tratta con una persona, egli lo fa pure con gli altri, e tu puoi gettare questo sui denti del tuo nemico! "Ricordo come Dio ha agito, io rammento quello che ha fatto in passato. Ha forse mai Dio rigettato il suo popolo o rinnegato uno dei suoi eletti? Dato perciò che non l'ha mai fatto, io tengo alto il mio scudo e con grande coraggio dico che non lo farà mai. Egli non cambia. Non ha mai abbandonato alcuno, ed egli non abbandonerà me".

Secondo l'esperienza

Un ultimo modo di maneggiare poi questo scudo, è per esperienza. «Perchè ti abbatti, anima mia, perché ti commuovi in me? Spera in Dio, perchè io lo celebrerò ancora; egli è la mia salvezza ed il mio Dio». Noi ricordiamo quello che Dio ha fatto per noi nel passato, sappiamo che Egli rimane fedele, e dall'esperienza che abbiamo avuto nel passato, possiamo farci forti oggi. Maneggiamo dunque lo scudo secondo le regole delle esperienze passate, e quando Satana ci dirà che Dio alla fine ci abbandonerà, risponderemo: "Tu menti, e ti dico in faccia che ciò che Dio era nel passato, lo è oggi nel presente, e lo sarà nel futuro, fino alla fine!". Impariamo ad usare bene il nostro scudo!

Deve portare l'emblema del Salvatore

Nei tempi passati lo scudo era l'emblema dell'onore del guerriero. Nell'epoca della cavalleria lo scudo portava l'emblema della casata che il cavaliere stava servendo, e spesso il nemico, nel vedere quello stemma e che cosa rappresentava, soprattutto quando era simbolo di una gran potenza e fama, già di per sè stesso era una minaccia ed un avvertimento per chiunque lo volesse attaccare. "Se quell'uomo appartiene a tale Signore e a tale esercito", dice il nemico, "meglio non rischiare di attaccare: chi l'ha fatto ne ha sempre avuta la peggio! Andiamocene". Ora la fede è come uno scudo perchè porta la gloria del cristiano, lo stemma del cristiano, la croce del Suo Salvatore. E talora è già sufficente per fare impaurire il nemico, se si trovca davanti una persona fedele al nome che sta portando!

Sua universale utilità

Difronte alla paura per noi stessi e per il futuro, difronte all'incertezza della vita, difronte agli attacchi di Satana, la forza spirituale della malvagità che opera con inganno e violenza per la nostra rovina, si rivolge a noi l'appello alla salvezza di Gesù Cristo, il Salvatore. Dio, in Cristo, ci vuole strappare dalla malvagità di questo dittatore spirituale, tanto da appartenere a Lui e godere della sua protezione.

La fede è stata definita la mano che riceve l'intervento di salvezza di Dio in nostro favore, ed essa diventa così il nostro scudo, il nostro "missile intercettore" e veramente infallibile, se lo sappiamo prendere ed usare.

Certo non dobbiamo trascurare la nostra sincerità, la nostra giustizia, la nostra pace, ma, cosa questa più importante di tutti, dobbiamo verificare se la nostra fede sia corretta, a posto, che sia la vera fede e che copra le nostre virtù da ogni attacco, questa è la cosa più importante di tutte.

Non esiste aspetto della nostra vita in cui la nostra fede non ci sia sommamente utile. La fede ci preserverà da ogni tipo di nemico. I dardi infuocati del Maligno! Si riferisce forse a Satana? La fede può rispondergli. Si riferisce a uomini malvagi? La fede può loro resistere. Si riferisce forse al nostro io malvagio? La fede lo può vincere. Si riferisce forse al mondo intero? "Questa è la vittoria che ha vinto il mondo, la nostra fede". Non importa quale possa essere il nostro nemico: tutto il mondo si armi pure per combattere, questa fede può spegnere i dardi infuocati del Malvagio. Sopra ogni cosa, quindi, prendiamo lo scudo della fede.

Appendice

«Avendo scagliato il primo tipo di dardi infuocati -le tentazioni, seducenti ed ingannevoli, procediamo ad esaminarne ora il secondo tipo -aventi una funzione terrorizzante, con i quali Satana vorrebbe spaventare e scoraggiare il cristiano. Il mio compito, in questo, rimane lo stesso, cioè mostrare quanto la fede possa essere potente a spegnere questi dardi infuocati.

Il punto: la fede, e solo la fede può spegnere i dardi infuocati delle terrorizzanti tentazioni di Satana. Questo tipo di dardi infuocati costituisce l'arsenale di riserva del nostro nemico. Quando gli altri dardi, cioè le tentazioni piacevoli, si provano inefficaci, allora egli apre la sua faretra e scaglia una gragnola di simili dardi al fine di mettere a fuoco l'anima, non tanto con il peccato, ma con il terrore e l'orrore. Quando egli non riesce a portare allegramente l'anima all'inferno attraverso il fascino di piacevoli tentazioni, egli farà in modo -durante il suo cammino verso il cielo- di affliggerlo grandemente, sorprendendolo con questo secondo tipo di dardi. D'altra parte, però, essi possono essere per l'anima esercitata a resistere alle tentazioni, almeno una consolazione considerando che, quando Satana li pone sul suo arco per scagliarli, questo vuol dire che lui si trova in evidente difficoltà nel conseguire i suoi obiettivi.

Ben sapete che un nemico quando, dopo averla occupata, tiene saldamente una fortezza, cercherà di mantenerne il controllo fintanto che potrà averla in pugno. Quando però vede che l'avversario sta per prevalere e cacciarlo fuori, allora le appiccherà fuoco, per renderla, se possibile, inutilizzabile per chi verrà dopo. Se l'uomo forte può tenere la casa in suo potere egli cercherà di tenerla in pace spegnendo i proiettili infuocati del senso di colpa che lo Spirito Santo spesso scaglia nella coscienza; quando però si rende conto che essa non può essere tenuta più a lungo, quando l'ammutinamento in essa cresce, e già c'è un vociare segreto d'arrendersi a Cristo, egli si dà da fare a metterla a fuoco con tentazioni terrorizzanti. Molto di più si darà da fare in questo senso quando già Cristo aveva nelle sue mani questo castello, e lo tiene con la forza della sua grazia contro di lui. Si può bene osservare come tutti i dardi infuocati di cui era oggetto Giobbe, erano di questo tipo. Quasi egli non faceva uso degli altri. Quando Dio gli aveva permesso di dispiegare le sue arti, perché non lo aveva tentato con la mela dorata del profitto, o del piacere, o di simili seducenti tentazioni? Certamente a scoraggiare Satana da usare questo metodo era l'ottima testimonianza che Dio aveva reso in favore di questo eminente servitore. Si, senza dubbio, già egli aveva provato la resistenza di Giobbe in precedenza e lo aveva trovato troppo forte, così ora Satana non aveva altri modi per conseguire i suoi obiettivi che questo.

Mi limiterò così a fare tre esempi di che cosa possano essere questi dardi infuocati, per mostrare come la fede possa spegnerli- la tentazione all'ateismo, alla bestemmia, e alla disperazione».

(W. Gurnall, the Christian in Complete Armour, 1662).

Paolo Castellina, 23/1/1991