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Da Tempo di Riforma.

D/R 108 - indice - D/R 110

109. Quali sono i peccati proibiti nel secondo comandamento?

I peccati proibiti nel secondo comandamento sono: concepire [529], consigliare [530], comandare [531], far uso [532] e in qualsiasi modo approvare qualsiasi culto religioso non istituito da Dio stesso [533]; tollerare una falsa religione; farsi una qualsiasi rappresentazione di Dio, di tutto o di una delle tre Persone, sia interiormente nella nostra mente, che esteriormente in un qualsiasi genere di immagine o aspetto di alcuna creatura [534]; ogni culto reso ad essa [535], o a Dio in essa o per mezzo di essa [536]; farsi una qualche rappresentazione di divinità inventate [537], ed ogni culto o servizio loro rivolto [538]; ogni invenzione superstiziosa [539], il corrompere il culto di Dio [540], aggiungervi o togliervi qualcosa [541], sia inventato ed introdotto da noi [542], o ricevuto per tradizione da altri [543], per quanto giustificarlo si voglia in base alla sua antichità [544], rispondente ad usanze particolari [545], devozione [popolare] [546], buona fede, o pretesti di vario genere [547]; la simonia [548]; il sacrilegio [549]; ogni negligenza [550], disprezzo [551], ostacolo [552] ed opposizione contrasto del culto e delle ordinanze che Dio ha stabilito [553].

[529] Numeri 15:39; [530] Deuteronomio 13:6-8; [531] Osea 5:11; Michea 6:16; [532] 1 Re 11:33; 1 Re 12:33; [533] Deuteronomio 12:30-32; [534] Deuteronomio 4:15-19; Atti 17:29; Romani 1:21-23,25; [235] Daniele 3:18; Galati 4:8; [236] Esodo 32:5; [537] Esodo 32:8; [538] 1 Re 18:26,28; Isaia 65:11; [539] Atti 17:22; Colossesi 2:21-23; [540] Malachia 1:7-8,14; [541] Deuteronomio 4:2; [542] Salmi 106:39; [543] Matteo 15:9; [544] 1 Pietro 1:18; [545] Geremia 44:17; [546] Isaia 65:3-5; Galati 1:13-14; [547] 1 Samuele 13:11-12; 1 Samuele 15:21; [548] Atti 8:18; [549] Romani 2:22; Malachia 3:8; [550] Esodo 4:24-26; [551] Matteo 22:5; Malachia 1:7; [552] Matteo 23:13; [553] Atti 13:44-45; 1 Tessalonicesi 2:15-16.


Testo originale

Inglese Latino
Q. What are the sins forbidden in the second commandment? A. The sins forbidden in the second commandment are, all devising, counseling, commanding, using, and anywise approving, any religious worship not instituted by God himself; tolerating a false religion; the making any representation of God, of all or of any of the three persons, either inwardly in our mind, or outwardly in any kind of image or likeness of any creature: Whatsoever; all worshiping of it, or God in it or by it; the making of any representation of feigned deities, and all worship of them, or service belonging to them; all superstitious devices, corrupting the worship of God, adding to it, or taking from it, whether invented and taken up of ourselves, or received by tradition from others, though under the title of antiquity, custom, devotion, good intent, or any other pretense: Whatsoever; simony; sacrilege; all neglect, contempt, hindering, and opposing the worship and ordinances which God has appointed. Q. Quaenam peccata in secundo mandato prohibentur? R. Peccata in secundo mandato prohibita sunt, cultus cuiusvis religiosi a Deo ipso non instituti excogitatio omnis, per consilia promotio, iniunctio, exercitium, ac approbatio qualicunque; religionis falsae toleratio; fictio cuiuslibet quod Deum repraesentet, aut tres personas, vel earum quamlibet, sen interne et in animo et mente nostra fiat, sive externe per modum imaginis cuiusvis aut similitudinis creaturae cuiuscunque; omnis eiusdem cultus, aut in eo vel per illud Dei; cuiusvis quod ficta nomina repraesented fabricatio, omnisque eorum cultus, omnia quae ad ea spectant officia, commenta quaeque superstitiosa, cultim Divinum corrumpentia, eidem addentia vel detrahentia, sen a nobismet ipsis inventa ac suscepta fuerint, sive traditione ab aliis recepta, nomine licet ac titulo antiquitatis, consuetudinis, devotionis, bonae intentionis aut alio praetextu quoviscunque; simonia; sacrilegium; omnis denique cultus ac officiorum divinorum quae Deus instituit, neglectus, contemptus, impeditio, ant impugnatio.

Riferimenti biblici

  • I comandamenti di Dio al riguardo del culto sono da osservare senza cambiamenti o aggiunte, non "andando dietro ai desideri del nostro cuore": "Questa nappa vi ornerà la veste, e quando la guarderete, vi ricorderete di tutti i comandamenti del SIGNORE per metterli in pratica; non andrete vagando dietro ai desideri del vostro cuore e dei vostri occhi che vi trascinano all'infedeltà" (Numeri 15:39).
  • Consigliare o incoraggiare ad adottare un falso culto è peccato: "Se tuo fratello, figlio di tua madre, o tuo figlio o tua figlia o tua moglie, che riposa sul tuo seno, o l'amico, che è come un altro te stesso, vorranno ingannarti in segreto, dicendo: «Andiamo, serviamo altri dèi», quelli che né tu né i tuoi padri avete mai conosciuto, dèi adorati dai popoli che vi circondano, vicini a te o da te lontani, da un'estremità all'altra della terra, tu non acconsentirai, non gli darai retta; l'occhio tuo non abbia pietà per lui; non risparmiarlo, non giustificarlo" (Deuteronomio 13:6-8).
  • Il peccato di comandare un culto religioso non istituito da Dio: "Efraim è oppresso, schiacciato nel suo diritto, perché ha seguito le prescrizioni che più gli piacevano" (Osea 5:11); "Si osservano con cura gli statuti d'Omri e tutte le pratiche della casa d'Acab; tu cammini seguendo i loro consigli, perché io abbandoni te alla desolazione e i tuoi abitanti allo scherno! Tu porterai l'infamia del mio popolo!»" (Michea 6:16).
  • Il grave peccato di praticare un culto non istituito da Dio stesso: "Ciò, perché i figli d'Israele mi hanno abbandonato, si sono prostrati davanti ad Astarte, divinità dei Sidoni, davanti a Chemos, dio di Moab, e davanti a Milcom, dio degli Ammoniti, e non hanno camminato nelle mie vie per fare ciò che è giusto agli occhi miei e per osservare le mie leggi e i miei precetti, come fece Davide, padre di Salomone ... Il quindicesimo giorno dell'ottavo mese, che aveva scelto di testa sua, Geroboamo salì all'altare che aveva costruito a Betel, celebrò una solennità per i figli d'Israele, e salì all'altare per bruciare incenso" (1 Re 11:33; 12:33).
  • E' peccato approvare in qualsiasi modo un culto non stabilito da Dio: "...guàrdati bene dal cadere nel laccio seguendo il loro esempio, dopo che saranno state distrutte davanti a te, e dall'informarti sui loro dèi, dicendo: «Come servivano i loro dèi queste nazioni? Anch'io voglio fare lo stesso». Non farai così riguardo al SIGNORE tuo Dio, poiché esse praticavano verso i loro dèi tutto ciò che è abominevole per il SIGNORE e che egli detesta; davano perfino alle fiamme i loro figli e le loro figlie, in onore dei loro dèi. Avrete cura di mettere in pratica tutte le cose che vi comando; non vi aggiungerai nulla e nulla ne toglierai." (Deuteronomio 12:30-32).
  • E' peccato contro Dio tollerare una religione falsa: "Se tuo fratello, figlio di tua madre, o tuo figlio o tua figlia o tua moglie, che riposa sul tuo seno, o l'amico, che è come un altro te stesso, vorranno ingannarti in segreto, dicendo: «Andiamo, serviamo altri dèi», quelli che né tu né i tuoi padri avete mai conosciuto, dèi adorati dai popoli che vi circondano, vicini a te o da te lontani, da un'estremità all'altra della terra, tu non acconsentirai, non gli darai retta; l'occhio tuo non abbia pietà per lui; non risparmiarlo, non giustificarlo; anzi uccidilo senz'altro; la tua mano sia la prima a levarsi su di lui, per metterlo a morte; poi venga la mano di tutto il popolo; lapidalo e muoia, perché ha cercato di spingerti lontano dal SIGNORE tuo Dio, che vi ha fatti uscire dal paese d'Egitto, dalla casa di schiavitù. E tutto Israele lo udrà e temerà, e non commetterà più una simile azione malvagia in mezzo a te" (Deuteronomio 13:6-11); "n quel giorno avverrà», dice il SIGNORE degli eserciti, «che io sterminerò dal paese i nomi degli idoli e non se ne farà più menzione; anche i profeti e gli spiriti immondi farò sparire dal paese. Se qualcuno farà ancora il profeta, suo padre e sua madre che l'hanno generato gli diranno: "Tu non vivrai, perché dici menzogne nel nome del SIGNORE"; e suo padre e sua madre, che l'hanno generato, lo trafiggeranno perché fa il profeta" (Zaccaria 13:2-3); "Io conosco le tue opere, la tua fatica, la tua costanza; so che non puoi sopportare i malvagi e hai messo alla prova quelli che si chiamano apostoli ma non lo sono e che li hai trovati bugiardi ... Ma ho qualcosa contro di te: hai alcuni che professano la dottrina di Balaam, il quale insegnava a Balac il modo di far cadere i figli d'Israele, inducendoli a mangiare carni sacrificate agli idoli e a fornicare. Così anche tu hai alcuni che professano similmente la dottrina dei Nicolaiti ... Ma ho questo contro di te: che tu tolleri Iezabel, quella donna che si dice profetessa e insegna e induce i miei servi a commettere fornicazione, e a mangiare carni sacrificate agli idoli ... Le dieci corna che hai viste sono dieci re, che non hanno ancora ricevuto regno; ma riceveranno potere regale, per un'ora, insieme alla bestia ... Le dieci corna che hai viste e la bestia odieranno la prostituta, la spoglieranno e la lasceranno nuda, ne mangeranno le carni e la consumeranno con il fuoco. Infatti Dio ha messo nei loro cuori di eseguire il suo disegno che è di dare, di comune accordo, il loro regno alla bestia fino a che le parole di Dio siano adempiute" (Apocalisse 2:2,14-15,20; 17:12,16-17).

Commento

Il principio biblico al riguardo del culto che a Dio è dovuto è che il solo modo giusto ed accettabile di adorare Dio è quello che Lui stesso ha stabilito e che non può essere alterato da nessuno.

La base di questo principio al riguardo del culto che a Dio è dovuto è la sovranità di Dio in ogni sfera della vita. Per sovranità di Dio intendiamo la Sua autorità suprema ed assoluta che non dipende dal consenso di alcun essere creato e che non può essere cambiata o ignorata da alcuna creatura. Dio, l'onnipotente Creatore, Preservatore e fine d'ogni cosa, è supremo su tutto e la Sua volontà rivelata è legge al riguardo di tutto, in particolar modo ciò che Lo riguarda intimamente, cioè le questioni di come il Suo popolo debba rendergli culto.

Per "tollerare una falsa religione" si intende "sanzionare o permettere ciò che non sia totalmente approvato". Il Catechismo insegna trattarsi di una violazione del secondo comandamento e che quindi tollerare una falsa religione sia peccato. Questo non significa che sia dovere delle autorità civili proibire per legge false religioni, o che il popolo cristiano debba distruggere con azioni di forza luoghi di culto o interrompere riunioni di culto di false religioni. Significa, al contrario, che è sbagliato dare ad una falsa religione credito, sostegno o approvazione come se potesse essere considerata legittima o lodevole davanti a Dio. Un genitore cristiano non permette ai propri figli di partecipare a culti di altre religioni o a quelli di un cristianesimo corrotto, perché questo equivarrebbe a legittimarli tollerandoli. Una chiesa cristiana non offre "benevolmente" i propri locali di culto in uso né li affitta a gruppi che pratichino culti non prescritti o condannati dalla Parola di Dio. Che però un governo dia libertà di culto ad ogni religione e le regoli nel rispetto della legge non implica "tollerare una falsa religione". E' facoltà e dovere del magistrato garantire il buon ordine della società.

Il commentario segue qui

Questioni supplementari

L'apostasia moderna e la riproposizione dei principi biblici di base

La dottrina sulla sovranità di Dio è oggi, in molti ambienti cristiani influenzati dall'umanesimo religioso, largamente disattesa ed abbandonata. La filosofia moderna, sin dal tempo di Immanuel Kant ha posto un grande accento sull'autonomia umana, cioè sul concetto della libera autodeterminazione dell'essere umano. Risultato di questa tendenza è stato quello di abbandonare la credenza della reale sovranità di Dio. Oggi si sente esplicitamente affermare l'idea di un Dio dal potere limitato. Alcuni pensatori sono giunti fino al punto di teorizzare che Dio non avrebbe neppure un'esistenza indipendente, ma che Egli non sia che un'implicazione della mente umana. Altri ancora dicono che quando Dio creò l'universo Egli si sia auto-limitato e che ora non sia più sovrano, ma che si adatti ai desideri ed alle idee delle Sue creature. C'è poi chi dice che Dio esiste in funzione ed a beneficio del genere umano, giungendo all'idea di "un dio democratico". L'antica verità biblica dell'assoluta e trascendente sovranità di Dio è considerata così una logora curiosità. Questo fenomeno è espressione della peccaminosa arroganza umana ed apostasia.

Ne consegue, così, che, forte di questi concetti apostati, si tenda sempre di più a fare quello che più ci aggrada, a seguire sentimenti soggettivi, desideri e preferenze anche al riguardo di questioni come il culto. Quando si abbandona il concetto biblico della sovranità assoluta di Dio sostituendovi un Dio immaginario creato a nostra immagine e somiglianza, non sorprende come si abbandoni il culto puro e semplice prescritto dalla Bibbia e si introducano rituali e cerimonie inventate dall'uomo secondo i desideri del proprio cuore.

I cristiani fedeli all'insegnamento biblico non solo dovranno opporsi ad ogni corruzione del culto che Egli prescrive secondo i limiti della loro capacità, opportunità e circostanze. Praticare il culto che Dio gradisce, però, non è sufficiente: dobbiamo opporci ai principi falsati da cui sorge il culto corrotto, rendere testimonianza ai veri principi che regolano il culto di Dio che la Scrittura ci insegna. Opporci semplicemente all'uso di strumenti musicali nel culto (cosa non prescritta nel Nuovo Testamento) non basterà se nel contempo pure non si proclami esplicitamente che il culto va reso a Dio solo nei limiti di ciò che è espressamente prescritto o positivamente esemplificato nel Nuovo Testamento. Fintanto che non si convincerà il nostro uditorio della validità del principio di base, la nostra opposizione a vari dettagli di un culto falso sembrerà loro solo un'ostinata aderenza alle nostre usanze contrapposte alle loro. Cercare di riformare il culto senza fare accogliere il principio regolatore del culto che ne sta alla base, sarebbe come edificare una casa priva di fondamenta.

Per poter persuadere il nostro uditorio sulla necessità di rendere culto a Dio esclusivamente nel modo che Egli ha prescritto nella Sua Parola e non secondo le preferenze e desideri umani, è assolutamente necessario presentare i due principi di base presupposti dal principio del culto biblico:

  • La piena ispirazione ed autorità normativa della Bibbia.
  • La sovranità assoluta di Dio.

Un tempo questi principi di base erano presi per scontati, ma purtroppo non più largamente oggi, benché si possa sottoscrivere formalmente alle confessioni di fede che li contemplano.