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Da Tempo di Riforma.

D/R 80 - indice - D/R 82

81. Tutti i credenti sono sempre sicuri del loro essere attualmente in stato di grazia e che saranno salvati?

La certezza della grazia e della salvezza non fanno parte dell'essenza della fede [353]. I veri credenti possono aspettare a lungo prima di ottenerla [354]. Persino dopo averla goduta essa può essere indebolita ed intermittente, a causa di cambiamenti d'umore, tentazioni e infedeltà [355]. Ciononostante, essi non sono mai lasciati privi della presenza e del sostegno dello Spirito di Dio che non permette loro di cadere nella disperazione completa [356].

[353] Efesini 1:13; [354] Isaia 50:10; Salmo 88:1-3,6-7,9-10,13-15; [355] Salmi 77:1-12; Cantico 5:2.3,6; Salmi 58:8.12; Salmi 31:22; Salmo 22:1; [356] 1 Giovanni 3:9; Salmi 73:15,23; Isaia 54:7-10.


Riferimenti biblici

  • La certezza non è essenziale alla fede, ma può venire sono in un secondo tempo. "In lui voi pure, dopo aver ascoltato la parola della verità, il vangelo della vostra salvezza, e avendo creduto in lui, avete ricevuto il sigillo dello Spirito Santo che era stato promesso" (Efesini 1:13).
  • I veri credenti possono dover aspettare per lungo tempo prima di raggiungere piena certezza. "Chi di voi teme il SIGNORE e ascolta la voce del suo servo? Sebbene cammini nelle tenebre, privo di luce, confidi nel nome del SIGNORE e si appoggi al suo Dio!" (Isaia 50:10); Salmo 88.
  • Persino dopo aver fatto esperienza di piena certezza, essa è soggetta a cambiamento per varie cause. "La mia voce sale a Dio e io grido; la mia voce sale a Dio ed egli mi porge l'orecchio. Nel giorno della mia afflizione ho cercato il Signore; la mia mano è stata tesa durante la notte senza stancarsi, l'anima mia ha rifiutato di essere consolata. Mi ricordo di Dio, e gemo; medito, e il mio spirito è abbattuto. [Pausa] Tu tieni desti gli occhi miei, sono turbato e non posso parlare. Ripenso ai giorni antichi, agli anni da lungo tempo trascorsi. Durante la notte mi ricordo dei miei canti; medito, e il mio spirito si pone delle domande: «Il Signore ci respinge forse per sempre? Non mostrerà più la sua bontà? La sua misericordia è venuta a mancare per sempre? La sua parola ha cessato per ogni generazione? Dio ha forse dimenticato di aver pietà? Ha egli soffocato nell'ira il suo amore?» [Pausa] Ho detto: «La mia afflizione sta in questo, che la destra dell'Altissimo è mutata». Io rievocherò i prodigi del SIGNORE; sì, ricorderò le tue meraviglie antiche, mediterò su tutte le opere tue e ripenserò alle tue gesta" (Salmo 77:1-12); "Io, nel mio smarrimento, dicevo: «Sono respinto dalla tua presenza»; ma tu hai udito la voce delle mie suppliche, quand'ho gridato a te" (Salmo 31:22); "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Te ne stai lontano, senza soccorrermi, senza dare ascolto alle parole del mio gemito!" (Salmo 22:1).
  • I veri credenti non sono mai lasciati privi della consapevolezza del favore di Dio nei loro confronti. Essi hanno sempre quella presenza e appoggio dello Spirito Santo da preservarli dalla disperazione più totale. "Chiunque è nato da Dio non persiste nel commettere peccato, perché il seme divino rimane in lui, e non può persistere nel peccare perché è nato da Dio" (1 Giovanni 3:9); "Ecco, mi uccida pure! Oh, continuerò a sperare. Soltanto, io difenderò in faccia a lui il mio comportamento" (Giobbe 13:15); "Se avessi detto: «Parlerò come loro», ecco, avrei tradito la stirpe dei tuoi figli. (...) Ma pure, io resto sempre con te; tu m'hai preso per la mano destra" (Salmo 73:15,23); "Per un breve istante io ti ho abbandonata, ma con immensa compassione io ti raccoglierò. In un accesso d'ira, ti ho per un momento nascosto la mia faccia, ma con un amore eterno io avrò pietà di te», dice il SIGNORE, il tuo Redentore. «Avverrà per me come delle acque di Noè; poiché, come giurai che le acque di Noè non si sarebbero più sparse sopra la terra, così io giuro di non irritarmi più contro di te, di non minacciarti più. Anche se i monti si allontanassero e i colli fossero rimossi, l'amore mio non si allontanerà da te, né il mio patto di pace sarà rimosso», dice il SIGNORE, che ha pietà di te" (Isaia 54:7-10).

Commento

Vera fede salvifica in Cristo può esistere senza che il credente abbia in sé stesso la certezza interiore oltre ad ogni dubbio della sua salvezza. Questa certezza, infatti, dipende da tanti fattori e può variare in dipendenza dalle circostanze in cui vive e che influiscono sui suoi sentimenti. I sentimenti soggettivi al riguardo non sono determinanti. Determinanti sono le dichiarazioni oggettive della Parola di Dio e le evidenze.

Vi sono alcuni cristiani che ricevono la grazia della certezza immediatamente dopo aver creduto in Cristo per la prima volta come loro Salvatore. Questo è spesso il caso di coloro che sono stati convertiti a Cristo in maniera istantanea, o che sono passati, prima di giungere a Cristo, per intense lotte spirituali. Il riformatore Giovanni Calvino, che era stato improvvisamente convertito, ne è un esempio. La maggior parte dei cristiani, però, fanno esperienza di una conversione più graduale, e possono avere vera fede salvifica anche per lungo tempo prima che possiedano piena certezza in sé stessi della loro salvezza, In ogni caso è possibile giungere alla piena certezza della propria salvezza, ed ogni cristiano che faccia fedelmente uso dei mezzi della grazia stabiliti e pazientemente attende che Dio operi in lui, può ottenere questa certezza ed alla fine l'otterrà.

La certezza della propria salvezza può temporaneamente andare perduta, essere "indebolita oppure intermittente" per svariate cause, incluse le tentazioni, i suoi propri peccati, e le dispensazioni provvidenziali di Dio. Questo non solo è l'insegnamento della Bibbia (ad esempio Salmi 32; 143:;1-7; 2 Corinzi 7:5), ma esperienza comune del popolo cristiano. Per avere una consapevolezza immutabile e senza ombre della presenza e benedizioni di Dio, dovremo infatti aspettare di raggiungere il Cielo, perché una tale sicurezza non esiste sulla terra. La certezza della propria salvezza non è una quantità costante ed immutabile; è autentica, ma ha i suoi alti e bassi.

La consapevolezza della presenza e del favore di Dio, però, non può andare mai completamente perduta in un cristiano autentico. Se la consapevolezza della presenza e favore di Dio potesse essere interamente perduta, il credente potrebbe solo affondare nella totale disperazione. Attraverso tutte le esperienze della vita, però, il credente autentico non è mai lasciato privo della presenza e del sostegno dello Spirito di Dio, perché lo preserverà dalla disperazione.

Ogni cristiano dovrebbe diligentemente cercare di raggiungere una consapevolezza forte e chiara della sua salvezza (e dopo averla raggiunta, conservarla) attraverso un uso fedele e coscienzioso dei mezzi della grazia, "frequentando" Dio nella Parola, nei sacramenti e nella preghiera. Non dovremmo però scoraggiarci se non possediamo piena certezza della salvezza dopo aver riposto in Cristo la nostra fede, ma dovremmo esercitare la nostra pazienza e aspettare che Dio ci dia a suo tempo questa certezza.